Studenti multati perche' vogliono laurearsi.
Un mercoledì come tanti nel pieno
della finestra esami, una copisteria vicina a palazzo nuovo, tanti
studenti in fila alle fotocopiatrici che come sempre fotocopiano i
libri. Fino a qui non ci sarebbe niente di anormale, l’anormalità
viene creata da un ispettore della siae che coadiuvato da alcuni
agenti della guardia di finanza e della polizia municipale irrompe
nella copisteria di via verdi e contesta a cinque studenti di palazzo
nuovo una multa di 150 € perché nel fare le loro fotocopie hanno
superato il limite del 15%. Al danno si aggiunge anche la beffa,
infatti i solerti agenti della guardia di finanza sequestrano le
preziose fotocopie. Una logica veramente assurda quella che vieta
agli studenti la riproduzione dei libri per gli esami, tanto più che
molto spesso molti testi inseriti dai docenti nei vari programmi
d’esame non sono neanche in vendita e sono presenti in pochissime
biblioteche. In nome di un fantomatico diritto d’autore e del
rispetto del copyright, viene legalizzato un nuovo modo di rubare i
soldi dalle nostre tasche già pesantemente vessate, da affitti,
tasse universitarie e biglietti di tram e treni che aumentano ogni
giorno che passa. Il carovita è un dato reale che noi tutti viviamo
sulla nostra pelle, ma ciononostante l’università non si adopera a
stanziare fondi, anzi preferisce intrattenere rapporti commerciali
con le agenzie interinali e con le stesse aziende che assumono noi
studenti con contratti da fame.
Come studenti del
Collettivo Universitario Autonomo esprimiamo piena solidarietà agli
studenti vittime della siae. Rilanciamo la lotta contro il copyright
per il libero scambio dei saperi.