[Genova: 100000 in piazza!] Sei anni dopo la storia la facciamo ancora noi!

Published on 11/18,2007


Il ritorno a Genova è visibile nella città di mare che nel 2001 fu teatro dei giorni di battaglia contro il G8. Il movimento torna a Genova a riannodare i fili della memoria, della pratica e della solidarietà. C'erano tutti, o almeno molti. C'era anche chi non c'era. Non c'era chi non è stato in grado neanche di formare una commissione d'inchiesta sui fatti del 2001, dopo averlo promesso, non gli serviva più nonostante la macelleria messicana ammessa dai dirigenti delle forze dell'ordine, nonostante Carlo, Bolzaneto e la Diaz. Non c'erano e meglio così.
C'era chi si riconosce in quel filo rosso di resistenza, solidarietà e lotta che lega il 2001 al passato e si proietta verso il futuro. C'era chi oggi dai propri presidi popolari detta l'agenda del movimento, lanciando forme popolari di lotta e comunità.
Il movimento è andato a Genova per dire basta a quel teatrino giudiziario che vuole comminare 225 anni di carcere a 25 imputati, e al contempo assolve le forze dell'ordine, propina la teoria dei calcinacci sull'uccisione di Carlo e guarda con rispetto a quei guardiani dell'esistente che, grazie alle promozioni ricevute, coprono ruoli più elevati. Tutti legati ad un filo nero che annoda le nefandezze, i soprusi, gli abusi e gli omicidi, di piazza e di strada, dei guardiani dell'impero.
Filo nero che i movimenti conoscono bene, e che oggi attraversa il senso comune, dopo l'ennesimo morto sparato da un agente. Non basteranno le decine di fiction sulle forze dell'ordine a cancellare il libro dell'infamia in cui sono scritte le vittime.
Tornati a Genova. Con la voglia di ri-andarci come nel luglio del 2001, con il cuore che batte a mille.
Ri-tornati a Genova oggi, perchè il movimento era lì ieri e nonostante tutto ci sartà domani, nonostante gli anni di carcere e le ingiustizie a dimostrare che ancora una volta, un altro mondo è possibile.

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La cronaca della giornata. A cura di InfoAut.

ore 9.15 - Pisa - Il treno speciale del sud è partito a Firenze, ma è impossibilitato di caricare le persone da Pisa in quanto colmo fino all’inverosimile. Allora i manifestanti a Pisa stanno trattando per prendere un treno interregionale delle 10.30 che va direttamente a Genova, ma Trenitalia è sempre molto rigida sugli sconti, ed è disposta a ridurre il prezzo solo di un misero mezzo euro.
Ascolta/scarica l'intervista curata da Radio Onda D'Urto [*]

ore 12.45 - Milano - Ci sono stati alcuni problemi anche a Milano dove Trenitalia ha mantenuto il solito approccio strafottente, proponendo sconti ridicoli ai compagni che fin dalla mattina presto avevano affollato la hall della Stazione Centrale. Questo di fronte a più di mille persone.. Il treno è ora pieno e dovrebbe partire da un momento all'altro ma ha dovuto essere conquistato dalla determinazione dei presenti che hanno fatto blocco e sfondato un cordone di polizia per ri-appropriarsi del diritto alla mobilità.
Ascolta/scarica l'intervista con Teo di Asso [*]

ore 13.15 - Torino - Quasi arrivato il treno partito da Torino. Più di quattrocento persone, in massima parte dal mondo dell'autorganizzazione sociale. Molti i giovani che a Genova non erano presenti ma che l'hanno vissuta nei racconti e oggi l'hanno incorporato e assunto che storia di tutti e tutte.
Ascolta/scarica l'intervista con Andrea del csoa Askatasuna [*]

Molti treni sono partiti ma non tutti potranno essere a Genova in piazza oggi, per ri-affermare che "la storia siamo noi". La rigidità di Trenitalia e il molle intervento dei partiti della cosiddeta "sinistra radicale" hanno ostacolato la partenza e l'organizzazione di treni da numerosi punti della penisola. Tutto il Sud Italia, oltre Napoli, è stato impossibilitato a partire via treno in direzione Genova. Resteranno quindi bloccati tanti compagni e compagne a Palermo, Cosenza, Reggio Calabria e in tante altre città del meridione. E' partito invece ieri sera da Napoli il treno speciale del sud che sta viaggiando verso Genova. A Roma però, i primi problemi: i manifestanti hanno chiesto aggiunta di carozze, poichè il treno era già pieno, e Trenitalia ha preteso altri soldi.

ore 13.35 - La Spezia - Continua il viaggio tortuoso del treno partito ieri sera da Napoli e fermatosi a Roma e Pisa. Piu di mille le persone deteminate a tornare a Genova. Dopo i problemi causati da Trenitalia nella città toscana, ora l'azienda ferroviaria ha bloccato il treno a La Spezia e pretenderebbe di controllare i biglietti uno-a-uno. I compagni hanno quindi deciso di bloccare la stazione e il traffico ferroviario..
Ascolta/scarica la corrispondenza con Giuliana dalla stazione di La Spezia [*]

ore 15.21 - E' partita ufficialmente la manifestazione di Genova, si prevedono trentamila persone. Il corteo si snoderà per la circonvallazione marittima, un percorso di circa otto chilometri.

ore 15.33 - Via le bandiere di partito, solo le persone. Questo lo slogan d'apertura, urlato al megafono, dai tanti manifestanti a Genova.

ore 16.25 - La manifestazione è partita da circa un'ora. Secondo gli organizzatori sono circa cinquantamila i manifestanti in piazza ma altri stanno ancora arrivando. Il corteo si sta snodando lungo le strade del centro del capoluogo ligure costeggiando il mare.
Ascolta/scarica la diretta con Davide del Blocco Antagonista [*]

ore 17.15 - Il corteo è diventato un serpentone di più di due km. C'è tutto il "popolo di Genova", soprattutto nelle sue espressioni di movimento e autorganizzazione, quel popolo che "non ha rotto il filo" con le istanze e i bisogni di sei anni fa. Gli stessi di oggi. Dopo un ora e mezza dalla partenza del corteo, i numeri e le affluenze crescono strada facendo. Presenti anche i no dal Molin e i No Tav. Chiudono il corteo i sindacati di base e la Fiom. Misera e timida la presenza dei partiti di "sinistra". Molti i giovani che nel 2001 non potevano ancora esserci, a Genova. La città risponde bene e non sembra per nulla spaventata. Quella di oggi sembra davvero essere la risposta di un movimento che di fronte all'imbarbarimento politico-culturale in nome della sicurezza dice: "basta! non si può andare avanti cos!"
Ascolta/scarica le considerazioni e la descrizione della composizione del corteo con Raffaele di InfoAut [*]

ore 18 - Il corteo è arrivato in piazza De Ferrari. Il movimento parla di centomila persone che hanno arricchito e ingrossato il corteo di oggi. Un corteo per dire che quelle giornate di luglio soo ancora cosa viva, per ricordare ai signori del Palazzo di ieri e di oggi che "Genova non si dimentica". Da qualche minuto è iniziata la musica e la successioni degli interventi dal palco che chiudono un'importante giornata di lotta, determinata a scrivere la propria storia, oltre qualsiasi commissione d'inchiesta, contro la ri-scrittura dei tribunali.
Ascolta/scarica la corrispondenza con Damiana da piazza De Ferrari [*]









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