[Emergenza caro-studi] Studenti precari occupano l’Infopoint dell’università
Come preannunciato nei giorni scorsi, un'iniziativa, organizzata dall'Assemblea Permanente Studenti-Precari, ha voluto scuotere il torpore del tram-tram accademico in un periodo di corsi sospesi per tesi e finestra esami. Una cinquantina di studenti/precari ha fatto irruzione nell'Infopoint/Emporio dell’università di Torino, situato nella centrale via Po e luogo principe della propaganda mediatica dell'università-azienda, per fare richieste precise su caro-studi e percorsi formativi, rilanciando la partecipazione allo sciopero generale del 9 novembre.
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Questo il comunicato dell’Assemblea Permanente Studenti-Precari:
Ieri, 6 novembre, studentesse e studenti dell’Assemblea Permanente Studenti-Precari hanno dato vita ad una protesta presso l’Infopoint dell’Università di Torino in Via Po.
Verso mezzogiorno una cinquantina di persone si sono trovate di fronte all’Infopoint e, dopo aver incollato numerosi manifesti sulle vetrate della struttura e aver esposto uno striscione con su scritto “emergenza caro-studi”, hanno occupato il punto informativo/negozio universitario chiarendo, in una conferenza stampa sul posto, i motivi della protesta.
Si è trattato di un’iniziativa, in vista dello sciopero del 9 novembre e di una mobilitazione più vasta all’interno dell’università, attraverso la quale portare all’ordine del giorno la situazione emergenziale nella quale versa ormai l’università di Torino.
L’impossibilità di scegliere liberamente i propri percorsi di studi, i continui aumenti delle tasse ai quali non fanno riscontro miglioramenti nella condizione di vita quotidiana di chi in università studia e la denuncia delle difficoltà economiche che uno studente deve affrontare per poter accedere all’università sono state alcune delle tematiche al centro dell’iniziativa, la quale richiedeva una maggiore rispondenza della gestione universitaria ai tempi, ai bisogni e ai desideri di chi l’università la fà viva quotidianamente. Ma attraverso la scelta dell’Infopoint di via Po si è anche voluto sottolineare come la condizione di precarietà sia un dato che coinvolge nella sua totalità la vita di studenti e studentesse. Il problema dell’affitto, del sostentamento quotidiano e dei lavori sottopagati o non pagati che molti universitarie e universitari sono costretti a svolgere mostrano infatti come le possibilità di autodeterminare la propria esistenza e le possibilità di costruire un proprio percorso di crescita siano oggi drasticamente ridotte in favore di una gestione dell’università, e della vita in generale, che ha come unico obiettivo il profitto delle industrie e il prestigio delle istituzioni.
Si è trattato dunque di un primo passo mosso dall’Assemblea Permanente Studenti-Precari nel tentativo di creare, nell’ambito dell’università, una mobilitazione capace di portare alla luce le contraddizioni di questa istituzione e i reali bisogni di studentesse e studenti che non vogliono essere considerati come semplici appendici di un sistema produttivo che si limita a gestirli sulla base di interessi completamenti alieni a chi l’università la vive e la fà viva.