[Palazzo Nuovo, 16 giugno, h 8-20] AAA... Autogestione Autoformazione Antifascismo! Giornata di comunicazione studentesca!

Published on 17:59, 06/15,2008

"AAA... Autogestione Autoformazione Antifascismo!"
giornata di comunicazione studentesca

a cura di Student* antifascist*... l'università che non sta mai ferma!



ASCOLTA LA PRESENTAZIONE DELLA GIORNATA
CON DAVIDE DEL COLLETTIVO UNIVERSITARIO AUTONOMO


Solo un anno fa tre studenti dell'università di Torino venivano arrestati per antifascismo, per essersi opposti con un presidio studentesco ad una provocazione fascista del Fuan, il quale tentò di portare la sua propaganda all'interno di Palazzo Nuovo: parole d'ordine fasciste, razziste e xenofobe, scortate da nugoli di digos e da reparti in antisommossa delle forze dell'ordine ma rigettate con forza da parte degli studenti e delle studentesse torinesi. La polizia caricò nell'atrio, poi seguirono gli arresti. Oggi, in sede processuale, si evince come quella violenza poliziesca fu immotivata e barbara, relegando a status di rifiuto la maggior parte delle idiozie che vennero pronunciate da più parti.

Nelle ultime due settimane il Fuan si è ripresentato all'università di Torino, alle porte di Palazzina Einaudi prima e nuovamente a quelle di Palazzo Nuovo dopo: una mina impazzita, percepita come estranea dalla quotidianità del corpo studentesco, avente come primo obiettivo la provocazione e l'atteggiarsi a vittima, come dopotutto dimostra la necessità di chiamare subito dopo all'adunata giornali e tv, per la suggellazione di un ruolo che, mai come oggi, si confugura come "rincorsa al carrierismo politico" più che all'esser "rappresentanti degli studenti". Dopo la mattinata del 5 giugno il Fuan ha montato, insieme alla complice ricerca dello scoop e del titolo da prima pagina dei media, un caso inesistente, quello del blocco dei appelli accademici da parte del presidio antifascista, sbugiardato dalle autorità accademiche quanto dagli stessi giornali che pochi giorni prima gli avevan regalato "una giornata da star". Molte parole sono state pronunciate a vanvera, molti si sono scomodati per occuparsi dell'università di Torino: richieste di sgombero degli spazi autogestiti, anatemi censori contro chi fa politica fuori dalla copia parlamentare, minacce di intervento poliziesco e istanze fuoriluogo di necessità securitarie.

Quel che in primo luogo emerge, a più livelli, dai carrieranti politici del Fuan ai ministri di governo o al sindaco Chiamparino, è l'attacco agli spazi autogestiti dell'università di Torino, contenitori della parte viva dell'istituzione universitaria, protagonisti culturali e politici di un sistema (non solo universitario!) che si vorrebbe sottovuoto ed acritico. Lunedi, a Palazzo Nuovo, per tutta la giornata, saranno i collettivi, le variegate realtà universitarie, a metter in campo la risposta dovuta, con la rivendicazione di tre parole d'ordine: autogestione, per la difesa della ricchezza in questi anni prodotta all'inteno di spazi liberati dell'università; autoformazione, per la valorizzazione del dibattito culturale e politico svolto nei molteplici incontri seminariali succedutosi negli anni; antifascismo, per rimarcare il carattere antifascista dell'università di Torino, in una città medaglia d'oro alla Resistenza, portatrice di valori a cui tutt'oggi gli studenti e le studentesse aderiscono fermamente.

I fascisti del Fuan han ventilato, per mezzo stampa, una visita a Palazzo Nuovo per lunedì, nell'intento da una parte di provocare e dall'altra di portare i loro contenuti razzisti e xenofobi all'università. La giornata di mobilitazione antifascista ha quindi il compito non solo di riproporre la ricchezza prodotta fino ad oggi ma anche di denudare una realtà che solo i ciechi non voglion riconoscere, cioè quella dell'estraneità totale del Fuan all'università, alla sua quotidianità e quindi incorporata problematicità, e ciò non potrà che avvenire negando spazi ed agibilità a chi, politicamente, di universitario ha solo la nostalgica (e fascista!) denominazione.

Palazzo Nuovo, via Sant'Ottavio 20, università di Torino
lunedì 16 giugno 2008, dalle ore 8 alle 20
Autogestione Autoformazione Antifascismo
..sound system.. interventi..
..banchetti informativi.. proiezione..
.."calcio al balilla".. aperitivo
..mostra.. tazebao..
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vedi anche le notizie delle ultime due settimane:

> Mobilitazione antifascista impedisce una manifestazione del Fuan–Azione universitaria all’Università di Torino

> [Comunicato e conferenza stampa] Lo strano caso dell'esame impedito (a proposito di un presidio anti-fascista)

> Ennesima provocazione del Fuan-Au all'università di Torino


[Assemblea Permanente Studenti Precari] Contro-inaugurazione dell'anno accademico: occupata la presidenza di lettere!

Published on 23:50, 12/05,2007

ASSEMBLEA PERMANENTE STUDENTI PRECARI
COMUNICATO STAMPA
 


Oggi cinque dicembre l'assemblea permanente studenti-precari ha occupato, interropendone i lavori, la presidenza della facoltà di lettere.
Verso le undici una cinquantina di studentesse e studenti sono entrati negli uffici della presidenza impossessandosi delle macchine fotocopiatrici e mettendole gratuitamente a disposizione di tutti. Nel frattempo una serie di interventi nelle aule dell'università ha interrotto il regolare svolgimento delle lezioni per invitare i presenti alla partecipazione. Prontamente un numero cospicuo di studenti ha risposto all'appello invadendo le aule della presidenza e fotocopiando i libri di testo.

Questa iniziativa si inserisce in un percorso di lotte volte a dar voce alle esigenze e alle istanze degli studenti-precari. Si tratta di un primo passo nel senso di una generale riaffermazione delle esigenze immediate e dei bisogni che gravano sulla quotidianità degli student* e che l'università persiste sempre più a voler disconoscere. Il caro studi, l'aumento sproporzionato delle tasse ed un impiego dei fondi universitari totalmente slegato dalle necessità diffuse tra gli studenti, congiunte ad una situazione lavorativa che precarizza ulteriormente le nostre condizioni, non possono più essere accettate supinamente.



CONTROINAUGURAZIONE DELL'ANNO ACCADEMICO


Lunedì scorso l'Università di Torino si è fatta ancora una volta vetrina: l'inizio dell'anno accademico è una delle occasioni in cui il bel volto dell'università, fatto di baroni, aule magne scintillanti e retorica della competitività viene messo in mostra e celebrato.
Ma dietro a questa vetrina esiste un mondo del quale iniziative come quella di lunedì preferiscono tacere. L'università che si fa azienda non è infatti in grado di fornire ai soggetti che la rendono viva e ne fanno la ricchezza nessun servizio all'altezza della situazione: nessun discorso viene fatto sulla condizione di studentesse e studenti costretti a venire sfruttati in un qualche call center di turno per pagarsi le tasse universitarie e l'affitto, i libri di testo e i pasti quotidiani. Nessuna parola viene spesa per spiegare agli studenti in che modo l'università di Torino intende utilizzare i soldi che ogni anno arrivano abbondanti nelle sue casse. Sembra che ciò che conta non sia altro che la celebrazione dell'università come luogo della produzione, senza alcun riguardo per i soggetti che la rendono tale.
Per opporsi a questa situazione una serie di gruppi e collettivi universitari si sono riuniti nell'assemblea degli studenti precari: dopo l'azione dimostrativa all'Infopoint universitario di via Po del mese scorso, oggi abbiamo deciso di prenderci l'atrio di Palazzo Nuovo per dimostrare come le studentesse e gli studenti non restano passivi di fronte a processi decisionali che continuamente li scavalcano e ne ignorano i bisogni reali. Si tratta oggi di riappropriarsi degli spazi dell'Università e di rivendicare con forza i nostri bisogni e i nostri desideri: contro la proprietà privata del sapere, contro le spese insostenibili, per un reale accesso alla conoscenza e alla possibilità di gestire autonomamente i propri studi. Contro il ricatto di chi vuole imporci una vita miserabile, fatta di rinunce e sacrifici, con la promessa che un giorno, forse, anche noi potremmo essere parte della vetrina scintillante e dimenticare l'oscuro retrobottega nel quale oggi siamo confinati, rivendichiamo con forza che

L'UNIVERSITA' E' DEGLI STUDENTI!

ASSEMBLEA PERMANENTE STUDENTI PRECARI


[22 novembre - csoa Askatasuna - ore 20:30] Cena benefit Collettivo Universitario Autonomo

Published on 16:21, 11/20,2007