Studenti multati perche' vogliono laurearsi.

Published on 13:28, 06/04,2008

Un mercoledì come tanti nel pieno della finestra esami, una copisteria vicina a palazzo nuovo, tanti studenti in fila alle fotocopiatrici che come sempre fotocopiano i libri. Fino a qui non ci sarebbe niente di anormale, l’anormalità viene creata da un ispettore della siae che coadiuvato da alcuni agenti della guardia di finanza e della polizia municipale irrompe nella copisteria di via verdi e contesta a cinque studenti di palazzo nuovo una multa di 150 € perché nel fare le loro fotocopie hanno superato il limite del 15%. Al danno si aggiunge anche la beffa, infatti i solerti agenti della guardia di finanza sequestrano le preziose fotocopie. Una logica veramente assurda quella che vieta agli studenti la riproduzione dei libri per gli esami, tanto più che molto spesso molti testi inseriti dai docenti nei vari programmi d’esame non sono neanche in vendita e sono presenti in pochissime biblioteche. In nome di un fantomatico diritto d’autore e del rispetto del copyright, viene legalizzato un nuovo modo di rubare i soldi dalle nostre tasche già pesantemente vessate, da affitti, tasse universitarie e biglietti di tram e treni che aumentano ogni giorno che passa. Il carovita è un dato reale che noi tutti viviamo sulla nostra pelle, ma ciononostante l’università non si adopera a stanziare fondi, anzi preferisce intrattenere rapporti commerciali con le agenzie interinali e con le stesse aziende che assumono noi studenti con contratti da fame.
Come studenti del Collettivo Universitario Autonomo esprimiamo piena solidarietà agli studenti vittime della siae. Rilanciamo la lotta contro il copyright per il libero scambio dei saperi.